Il Trekking del Cristo Pensante è una delle escursioni più conosciute nella zona di Passo Rolle, nelle Dolomiti trentine.
L’itinerario conduce da Passo Rolle a Baita Segantini e prosegue fino alla Cima Castellazzo, a 2.333 metri di altitudine, dove si trova la suggestiva statua del Cristo Pensante. Il percorso è particolarmente interessante perché unisce panorami sulle Pale di San Martino, natura e testimonianze della Prima Guerra Mondiale, tra trincee, gallerie e antichi camminamenti.
I mesi generalmente più indicati per affrontare questa escursione sono quelli compresi tra maggio e ottobre, sempre verificando le condizioni del sentiero prima della partenza.

DATI DELL’ESCURSIONE
- Partenza: Passo Rolle
- Punto più alto: Cima Castellazzo – 2.333 m
- Segnavia: 710 e indicazioni per il Trekking del Cristo Pensante
- Periodo consigliato: maggio – ottobre
COME ARRIVARE E DOVE PARCHEGGIARE
Per raggiungere Passo Rolle in auto si percorre la SS50 del Rolle.
È possibile arrivare dalla Val di Fiemme, passando per Predazzo, oppure dalla Val di Primiero, passando per San Martino di Castrozza.
A Passo Rolle è possibile parcheggiare nel piazzale presente lungo la strada. Il parcheggio è gratuito.
Da qui inizia il percorso verso Baita Segantini.
DA PASSO ROLLE A BAITA SEGANTINI
Dal piazzale di Passo Rolle si seguono le indicazioni per Baita Segantini, raggiungibile in circa 40 minuti seguendo il segnavia 710 e passando per Malga Cervino. Il primo tratto presenta una salita, che diventa poi più dolce quando si raggiunge una larga strada sterrata, facilmente percorribile.
Durante il cammino il panorama diventa sempre più aperto e permette di ammirare le montagne circostanti.
Dopo circa un’ora si raggiunge Baita Segantini, situata a 2.200 metri di altitudine.
La zona offre uno dei panorami più belli dell’escursione, con le Pale di San Martino che fanno da spettacolare cornice.

DA BAITA SEGANTINI AL CRISTO PENSANTE
Dalla Baita Segantini si prosegue in direzione della Val Venegiotta.
Sulla destra si imbocca un sentiero in leggera discesa seguendo le indicazioni “Castellazzo – Trekking del Cristo Pensante”. Il sentiero conduce inizialmente attraverso un rado bosco di larici.
Terminata la discesa, sotto i ghiaioni, si prende il sentiero sulla destra. Dopo circa 100 metri è possibile osservare alcuni resti della Prima Guerra Mondiale. Si prosegue quindi attraversando un tratto pianeggiante, prima di iniziare la salita lungo una mulattiera.
Il sentiero sale attraverso una serie di tornanti e torna poi a restringersi, attraversando un lungo prato fino a raggiungere una selletta con una galleria. Da qui si prosegue verso destra, passando davanti a un rudere risalente al periodo della guerra. La salita termina in questo punto, ma il percorso continua ancora per circa 50 metri lungo un antico camminamento militare. Lungo questo tratto si possono osservare altre trincee e testimonianze della Prima Guerra Mondiale.
Dopo circa 200 metri si raggiunge finalmente la Cima Castellazzo, a 2.333 metri di altitudine.
IL CRISTO PENSANTE

In cima alla Cima Castellazzo si trova la statua del Cristo Pensante, accompagnata da una grande croce.
La posizione è particolarmente suggestiva: la cima rappresenta un vero e proprio balcone panoramico sulle Pale di San Martino e sulle montagne circostanti.
È il punto ideale per fermarsi ad ammirare il panorama e ripercorrere con lo sguardo il percorso appena affrontato.
IL RITORNO
Per il ritorno è possibile ripercorrere il percorso dell’andata, passando nuovamente da Baita Segantini.
In alternativa, dalla zona del Cristo Pensante è possibile seguire la strada che permette di proseguire in direzione di Capanna Cervino.
La scelta del percorso di rientro può quindi variare in base alle condizioni del sentiero e alle proprie esigenze.
CURIOSITÀ SULLA STATUA DEL CRISTO PENSANTE
La statua del Cristo Pensante è realizzata in marmo bianco locale. Originariamente si trattava di un masso estratto dalla cava di Canzoccoli di Predazzo, successivamente lavorato dallo scultore Paolo Lauton.
La statua pesa circa 20 quintali ed è alta circa 180 centimetri.
Alla sua base è stata posta una lastra di ferro con incisa una frase attribuita a Maria Teresa di Calcutta:
«“Trova il tempo di pensare, trova il tempo di pregare, trova il tempo di sorridere.”»
Accanto alla statua si trova una grande croce realizzata in acciaio corten, un materiale che con l’ossidazione assume il caratteristico aspetto arrugginito.
La croce è stata ideata e realizzata da Pierpaolo Dellantonio.
LA STORIA DEL CRISTO PENSANTE
Il 16 giugno 2009 la statua del Cristo Pensante venne trasportata sulla Cima Castellazzo grazie a un’operazione in elicottero dell’Esercito Italiano.
Questo evento diede ufficialmente il via al Trekking del Cristo Pensante, diventato negli anni uno degli itinerari più conosciuti della zona di Passo Rolle.
La statua raffigura un uomo pensante con le sembianze di Gesù ed è diventata uno dei simboli più caratteristici di questo percorso.
CONSIDERAZIONI FINALI
Il Trekking del Cristo Pensante è un’escursione che permette di vivere in un unico itinerario alcuni degli aspetti più affascinanti delle Dolomiti: panorami, natura e storia.
La salita verso Baita Segantini regala splendide vedute sulle Pale di San Martino, mentre il tratto successivo conduce attraverso prati, lariceti e testimonianze della Prima Guerra Mondiale fino alla Cima Castellazzo.
Una volta raggiunto il Cristo Pensante, il panorama rende ancora più speciale l’escursione.
Prima di partire è sempre consigliabile verificare le condizioni del percorso, soprattutto nei periodi di inizio e fine stagione.
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